🛻 young4vintage Ticino 🚀
Safenwil, passione senza confini
Il 28 marzo 2026, il percorso di young4vintage Ticino ha vissuto un momento particolarmente significativo con una trasferta a Safenwil, all’insegna della scoperta, dello scambio e della passione condivisa.
Da Roberto Bernasconi
Un gruppo di circa venti partecipanti, provenienti dal Ticino e legati all’ambiente young4vintage, ha raggiunto la destinazione a bordo di un pullman, trasformando già il viaggio in un primo momento di convivialità. Per la prima volta, erano presenti anche giovani appassionati provenienti dall’Italia, a sottolineare concretamente una collaborazione «insubrica» che guarda oltre i confini e unisce territori e culture attraverso una passione comune.
Il programma della giornata è stato ricco e ben strutturato. La visita è iniziata presso il «Emil Frey Classic Museum», dove i partecipanti hanno potuto immergersi in una collezione di grande qualità, apprezzata unanimemente per il livello espositivo e la cura dei dettagli.
A seguire, il gruppo ha avuto accesso alla officina di Emil Frey Classic, vero cuore operativo dell’azienda. La visita, guidata in italiano dal responsabile officina Andrea Trigili, ha permesso di comprendere da vicino il lavoro di manutenzione e restauro, suscitando grande interesse e numerosi apprezzamenti tra i partecipanti.
Dopo il pranzo presso il ristorante del museo, la giornata è proseguita con una vera e propria sorpresa: la visita al Swiss Car Register. In presenza di Urs P. Ramseier, i partecipanti hanno scoperto una realtà straordinaria, caratterizzata da una preziosa e vastissima raccolta di documenti e oggetti legati alla storia dell’automobile in Svizzera. La visita è stata accompagnata dalla guida in italiano di Franz Engler, che ha saputo trasmettere con passione e competenza il valore di questo patrimonio unico.
Particolarmente apprezzato è stato anche lo spirito del gruppo. Un ringraziamento speciale va a Hermes, che con il suo sorriso e il suo savoir-faire ha creato un contatto immediato con i ragazzi provenienti da Milano, costruendo un primo ponte verso una collaborazione futura tra coetanei, motivati e desiderosi di condividere esperienze sia sul territorio ticinese sia su quello italiano.
I numerosi riscontri positivi ricevuti confermano la qualità dell’esperienza vissuta, sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello umano. La giornata a Safenwil non è stata soltanto una visita, ma un vero momento di crescita, relazione e apertura.
young4vintage continua così il suo percorso, creando ponti tra generazioni e territori e dimostrando che la passione per l’automobile storica può diventare un linguaggio universale capace di unire persone, esperienze e visioni.
Entusiasmo, nuove leve e prime esperienze
In occasione della «Festa del Papà» del 19 marzo 2026, il Ticino ha fatto da cornice a due appuntamenti che hanno unito passione, condivisione e nuove energie: circa una trentina di vetture si sono ritrovate a Sant’Antonino e altrettante ad Agno, creando due momenti ricchi di atmosfera e contenuti.
Da Roberto Bernasconi
Presente anche la squadra young4vintage Ticino con Irene, Hermes, Leo, Liky e Vanni, che hanno organizzato e partecipato attivamente agli eventi, portando entusiasmo e spirito di iniziativa.
Uno dei momenti più significativi è stato senza dubbio il debutto di Liky, 19 anni, che proprio di recente ha ottenuto la patente. Per il suo “battesimo oldtimer” ha guidato un’Alfetta, vivendo così la sua prima vera esperienza al volante di una vettura storica. Un passaggio simbolico che rappresenta perfettamente lo spirito dell’iniziativa: trasmettere la passione da una generazione all’altra, rendendola viva e concreta.
Il gruppo si è inoltre arricchito con un nuovo membro: Dani, il più giovane della squadra con i suoi 14 anni. Grande appassionato di youngtimer, porta con sé curiosità ed energia, confermando come il movimento stia crescendo anche tra i più giovani.
Anche sul piano delle vetture premiate, gli eventi hanno offerto spunti interessanti. A Sant’Antonino è stata premiata una splendida Bentley 3 Litre Jarvis, mentre ad Agno ha conquistato i riconoscimenti una Ford T del 1926. Due icone capaci di raccontare la storia dell’automobile in modo autentico.
Gli incontri sono stati accompagnati da momenti conviviali: una colazione a Sant’Antonino e un aperitivo con pranzo ad Agno, offerti da OBI, che ha sostenuto l’iniziativa. Ai partecipanti premiati è stato inoltre consegnato un buono del valore di cento franchi per prodotti legati al mondo dell’auto.
Dopo questi eventi, svolti con successo e in un clima di grande collaborazione, si guarda ora con interesse a un possibile sviluppo futuro insieme, segno che il lavoro fatto sta creando basi solide e nuove opportunità.
young4vintage Ticino continua così il suo percorso: con entusiasmo, nuove leve e la volontà di costruire, passo dopo passo, una comunità viva attorno alla passione per l’automobile storica.
«Panettonata» prenatalizia
L’ultima domenica prima di Natale, i rappresentanti di young4vintage Ticino si sono incontrati per la prima volta in questa squadra per una «panettonata» prenatalizia. Il garage di un collezionista vicino a Lugano, con una straordinaria selezione di auto d’epoca anteguerra, ha offerto uno scenario suggestivo e stimolante.
Da Roberto Bernasconi
Tra panettone, cioccolata, caffè e bevande analcoliche, si è discusso animatamente della nuova iniziativa. Allo stesso tempo, i giovani appassionati hanno presentato due idee concrete di progetto in vista del 2026.
La prima iniziativa persegue l’obiettivo di trasmettere la passione per i veicoli storici ad altri giovani. Sono previste presentazioni nelle scuole dalla quinta alla nona classe per suscitare entusiasmo e allo stesso tempo mostrare come sia possibile coniugare interesse, passione e prospettive private e professionali.
La seconda iniziativa si concentra sul lavoro pratico sull’oggetto. L’attenzione è rivolta alla conoscenza della tecnologia, dei materiali e dello spirito del tempo delle diverse epoche storiche dell’automobile. Si tratta consapevolmente meno di un corso strettamente didattico, quanto piuttosto dell’esperienza diretta e della realizzazione della passione per i veicoli.
Per entrambe le iniziative sono già stati trovati dei padrini dedicati che accompagneranno i giovani partecipanti nella realizzazione dei loro progetti, fornendo loro sostegno e consigli. Sono state così gettate le basi per iniziare presto la realizzazione.
Un onore speciale per questo piccolo evento prenatalizio è stata la partecipazione di Antonio Santarelli, vincitore dello Swiss Classic Passion Award Svizzera Italiana. Il gruppo ticinese young4vintage, che aveva partecipato alla serata di gala a Lucerna, ha colto l’occasione per consegnare personalmente il premio ad Antonio, che per motivi familiari non aveva potuto partecipare all’evento ufficiale.
Visibilmente commosso dal riconoscimento, Antonio ha concesso ai presenti uno sguardo molto personale sul suo percorso di vita, caratterizzato da prove molto impegnative ma anche di momenti grandiosi. Con aneddoti tratti dal suo bagaglio di esperienze di sellaio, ha gettato un ponte tra artigianato, passione e perseveranza. Al termine, ha invitato il gruppo ticinese young4vintage a un workshop pratico nella sua azienda.
Non vediamo l’ora che arrivi il 2026, un anno pieno di passione, nuove iniziative e persone entusiaste che lavorano attivamente al futuro del passato.
Cogliamo l’occasione per ringraziare di cuore tutti coloro che sostengono e rendono possibile questa iniziativa, in particolare i giovani appassionati, i padrini e i genitori per la loro pazienza, fiducia e collaborazione costruttiva.

















